Polidoro Caldara detto Polidoro da Caravaggio e il quadro di San Giacomo Apostolo a Camaro superiore

il pittore italiano Polidoro Caldara, conosciuto anche come Polidoro da Caravaggio, dal nome del paese di origine (che si trova in provincia di Bergamo), nacque tra il 1499 e il 1500. come sappiamo tutti, il paese di Caravaggio ha dato i natali anche ad un altro pittore, molto più conosciuto e celebre, e cioè Michelangelo Merisi, colui che dipingeva attraverso la luce.

Chiesa di Camaro sup Polidoro Caldara da Caravaggio e Stefano Giordano San Giacomo Apostolo XVI.JPG

All’ età di circa 15 anni nel 1515, Polidoro Caldara, ha una svolta nella sua vita, infatti si reca a Roma, e tramite alcune conoscenze influenti, riesce ad entrare nella bottega del Maestro Raffaello, dove apprende e stringe rapporti con altri artisti dell’ epoca, come Perin del Vaga e lo spagnolo Pedro Machuca. Tra il 1517 e il 1518, lavora a varie decorazioni delle Logge Vaticane, che il Papa Leone X commissiona ad una squadra diretta da Raffaello. Qui possono vedersi alcune sue opere negli scomparti come il Giuseppe venduto dai fratelli e Il passaggio del Giordano.

L’ artista Caldara continuò a lavorare oltre a Roma anche a Napoli, dove lasciò tante testimonianze della sua arte e del suo talento, fino a quando nel 1529, si trasferì a Messina dove vi rimase fino alla morte che avvenne all’ incirca nel 1543. nella città siciliana, continuò a lavorare realizzando altri capolavori che sono sparsi per i vari Musei italiani e stranieri, tra cui anche il famoso Louvre di Parigi.

Tra le opere realizzate durante il soggiorno a Messina, esiste una bellissima tavola raffigurante San Giacomo Apostolo, che è collocata presso il Museo della Chiesa di Santa Maria Incoronata di Camaro Superiore, un grande quartiere della città (vedi immagine in alto).

In questa opera, il Santo è raffigurato come un uomo di mezza età, con una barba nera, e nella mano sinistra regge il Vangelo e con la destra, si appoggia al bastone che è simbolo del pellegrino. In basso come se fosse prostrato ai suoi piedi in ginocchio, vi è quello che dovrebbe essere il devoto committente del quadro. Forse un abitante del Casale di Camaro dell’ epoca. L’iconografia di San Giacomo Apostolo è come vuole la tradizione, che come sappiamo è anche il Protettore dei pellegrini, che si recano nei luoghi Santi a testimoniare la Parola di Cristo. Vi sono ancora alcuni che hanno dei dubbi sull’ attribuzione di questo dipinto. La critica più recente, assegna l’ opera a Polidoro Caldara, pittore da Caravaggio e allievo di Raffaello, con un intervento di un suo seguace, Stefano Giordano, che forse era nativo di Camaro.

Vogliamo anche ricordare che, nella sua Idea del Tempio della pittura del 1590, il pittore e scrittore Giovan Paolo Lomazzo, collocherà Polidoro Caldara, tra i sette governatori dell’ arte, accanto a Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Andrea Mantegna, Tiziano e Gaudenzio Ferrari. E per questo giudizio, deve essere considerato un grande pittore italiano.

Arrivederci


Polidoro Caldara detto Polidoro da Caravaggio e il quadro di San Giacomo Apostolo a Camaro superioreultima modifica: 2010-05-25T17:52:45+00:00da kigei
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2 pensieri su “Polidoro Caldara detto Polidoro da Caravaggio e il quadro di San Giacomo Apostolo a Camaro superiore

  1. Non si può asserire con tutta certezza che la tavola sia di Polidoro Caldara da Caravaggio. La critica moderna lo attribuisce, nel disegno, a Polidoro ma nella realizzazione ad un suo collaboratore quale il Giordano. Quanto scritto è, pertanto, errato. Sulla fama dell’artista non ci sono dubbi!!!

  2. Grazie Michele per il tuo intervento e per le Tue precisazioni, fossero tutti come Te, nel proporsi e nel dare qualche informazione o qualche descrizione. Anzi se hai del materiale su Camaro (tipo immagini antiche o altro), e se vuoi pubblicarle sul blog, scrivici, OK?
    Un saluto e grazie

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