Il Quartiere di Camaro superiore di Messina tra arte e riscoperte di antichi tesori perduti

In questo breve articolo vogliamo parlarvi di un artista messinese del passato poco conosciuto da noi italiani che si chiama Antonello Da Saliba. Ne parliamo perché questo artista è fortemente legato alla nostra bella città di Messina oltreché al celebre maestro Antonello da Messina e questo deposita a favore della nostra ipotesi di una presenza Antonelliana nella nostra Vallata del Camaro, nel periodo di fine Quattrocento.

 

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Sotto leggete un breve profilo dell’artista e alcune ipotesi per cui Camaro può essere legato a Lui.

Il pittore italiano Antonello Da Saliba di cui non abbiamo certezza assoluta dell’anno di nascita (si presume comunque intorno al 1466 mentre la morte sembra avvenire nel 1535) nasce nella città di Messina ed è nipote insieme al fratello Pietro del più famoso e celebre artista Antonello da Messina, perché figli della sorella. Insieme a Pietro e ad un altro cugino Salvo D’Antonio (figlio di un altro fratello di Antonello da Messina), il giovane e appena quattordicenne Antonello da Saliba ebbe la fortuna di muovere i primi passi, di imparare e di respirare quella meravigliosa aria artistica Antonelliana presso la bottega dell’arte a conduzione familiare del grande maestro e zio che dopo la morte di quest’ultimo avvenuta nel 1479, fu ereditata dal Iacopo (detto Iacobello) figlio del grande Antonello e cugino dei Da Saliba che per qualche decennio la gestirà per cercare di portare avanti e far conoscere meglio sia l’arte che il celebre nome del padre.

Antonello Da Saliba sicuramente grazie anche alla fama e al lavoro del celebre zio si appassiona da giovane all’arte e nella sua produzione artistica piuttosto discontinua a detta della critica, spesso si alternano sprazzi di grande talento e abilità dove sembra rivelarsi determinante l’influenza dei modelli e dell’arte di Antonello da Messina a periodi diciamo più “normali” e semplici. Tra le varie opere del Da Saliba troviamo un Polittico che è collocato presso la Chiesa madre di Taormina, un Madonna con Angeli presso la città siciliana di Castroreale e una Madonna con Bambino presso il Museo civico di Catania. Un opera interessante attribuita al pittore Antonello Da Saliba è anche un dipinto inedito raffigurante Santa Caterina d’Alessandria (di cui vediamo una immagine sopra) che fu realizzato nell’ambito degli interventi che nel XVI secolo interessarono l’antica Chiesa di Santa Maria del nostro Villaggio messinese di Camaro, quando questa divenne la sede della Confraternita di “San Jacopo dilli Cammari”. Il dipinto sembra che fosse custodito in una abitazione privata del Villaggio messinese. Oggi in Chiesa è collocata una mediocre copia, la quale venne sostituita in tempi relativamente recenti. Questo dipinto sembra ricollegarsi ad un gruppo di opere o tavole (chiamate così dal nome del supporto usato dai pittori nel Quattrocento, non esisteva ancora la moderna tela per dipingere) destinate alle Chiese del versante meridionale della Provincia di Messina. Tra queste per esempio “La Santa Domenica” di Tremestieri del 1502 oggi al Museo Regionale di Messina e La Madonna del trono della Chiesa madre di Giampilieri Superiore.

Un saluto.

 

Il Quartiere di Camaro superiore di Messina tra arte e riscoperte di antichi tesori perdutiultima modifica: 2012-04-19T15:07:00+02:00da kigei
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